Ricerche sul campo

La sezione relativa alle ricerche sul campo comprende tutti i progetti riguardanti gli scavi, le ricerche di superficie e le indagini non invasive.

LocalitàRegioneTipologiaDescrizioneDirettoreIstituzioneAltre istituzioni coinvolteDurataTipo di concessioneParole chiaveSito WebEmail
Fossa, L'AquilaAbruzzoRicerca sul campoScavo su concessione triennale 2020-2022 MiC necropoli di Fossa. Titolare concessione Sindaco Comune Fossa, Direttore Scientifico Vincenzo d'Ercole, Direttore operativo Matteo MillettiVincenzo d'ErcoleUniveristà D'Annunzio Chieti-PescaraUniversità de L'AquilaTriennaleTriennalePopoli italici, Fossa tumuli, menhir, Vestini, necropoli
Monte Giove, Cermignano e Penna Sant’Andrea (TE)AbruzzoScavoScavo del santuario di Monte Giove, della necropoli e dell\\'abitato di Penna Sant\\'AndreaAlessandro NasoUniversità di Napoli Federico IIUniversità di Chieti2021-2023Concessione di scavo MICPenna Sant'Andrea, stele, iscrizioni paleosabelliche, sabelli, Popoli italici, iscrizioniIn preparazionealessandro.naso@unina.it
Civita di Tricario e Serra del CedroBasilicataRicerca sul campoIl progetto mira a colmare un punto cieco della ricerca: la città italica, un oggetto di indagine di cui si è a lungo dubitato che esistesse, mentre la città greca, etrusca e romana in Italia ha sempre ricevuto un'attenzione sostenuta. A tal fine, lo studio si concentra su due insediamenti preromani vicini, Civita di Tricarico e Serra del Cedro (Basilicata), su tre scale: le forme dell'habitat ; l'assetto urbanistico ; la scala intersito. Lo scavo archeologico, combinato con metodi non invasivi, permetterà di ottenere per la prima volta la pianta completa delle città italiche prima che Roma imponesse il suo modello urbano, e di mappare il loro territorio nel lungo periodo.Stéphane Bourdin; Olivier de CazanoveÈcole Française de RomeUniversité Lyon 2; Université Paris 1Dal 1988, nuovo programma iniziato nel 2017, in corsoAnnualePopoli italici, Lucani, urbanistica, Civita di Tricarico, Serra del Cedro, domus a pastashttps://www.efrome.it/la-recherche/programmes/detail-programme/iolstephane.bourdin@univ-lyon2.fr
Anzi (PZ), loc. RaiaBasilicataScavoScavo di una necropoli enotria (deposizioni supine, peculiare ceramica matt-painted) databile tra la fine del VII e gli inizi del V sec. a.C., posta su un terrazzo naturale a mezza costa lungo le pendici SO del monte Siri. Il sito, già individuato nel corso di precedenti ricognizioni (1980-82, 2014-16) ed oggetto di uno scavo di emergenza da parte della SABAP-BAS (2001), si caratterizza per la ricchezza dei corredi funerari (sia maschili che femminili) e le peculiarità delle modalità di deposizione (fosse terragne delimitate da pietre e sormontate da tumuli), che concorrono a definire i tratti della cultura materiale del comparto territoiale di Anzi - finora sconosciuto in letteratura - all'interno del più ampio quadro del popolamento enotrio dell'Italia Meridionale.Maria Chiara Monaco (direttore scientifico progetto "Ritorno ad Anxia"); Fabio Donnici (direttore scavo); Antonio Pecci (vicedirettore scavo)Università degli Studi della BasilicataComune di Anzi; SABAP della Basilicataluglio 2021 (4 settimane)AnnualePopoli italici, necropoli, Anxia, Enotri, età arcaicaritornoadanxia@gmail.com
Ferrandina (MT), loc. Sant'Antonio AbateBasilicataScavoScavo di una necropoli acrivibile ad una facies culturale iapigia (peuceta) databile tra la fine dell'VIII e gli inizi del VI sec. a.C., ubicata su un pianoro a controllo delle valli del torrente Vella e del fiume Basento, a circa 2 km a S del colle di Ferrandina. Il sito, totalmente inedito, è stato individuato mediante ricognizioni in superficie e telerilevamento da drone nel 2019, ed è stato ininterrottamente indagato fino allo scorso giugno con campagne di scavi annuali. Le sepolture, caratterizzate da deposizioni rannicchiate contratte in fossa terragna e da monumentali coperture lapidee, presentano corredi funerari di grande interesse per comprendere le dinamiche culturali di un'area di confine tra comparti etnici diversi in un periodo di cruciale importanza per la storia della Magna Grecia (coeva fondazione delle apokiai di Siris e Metaponto sulla vicina costa ionica).Maria Chiara Monaco (direttore scientifico progetto "Farch - Ferrandina Archeologica"); Fabio Donnici (direttore scavo); Antonio Pecci (vicedirettore scavo)Università degli Studi della BasilicataComune di Ferrandina; SABAP della Basilicata2019-2022 (campagne da 4 settimane)AnnualePopoli italici, necropoli, Iapigi, Peuceti, età del Ferroferrandina.archeologica@gmail.com
Timpone della Motta, Francavilla Marittima (CS)CalabriaScavoIl progetto di ricerca è rivolto allo studio dell’abitato del Timpone della Motta, uno dei principali insediamenti enotri, che si sviluppa dall’età del bronzo al IV secolo a.C. Gli scavi hanno l’obiettivo di ricostruire il tessuto insediativo, le attività produttive, la cultura materiale.Paolo BrocatoUniversità della Calabria2017-in corsoConcessioni di scavo del Ministero della (prot. n. 9771, del 29/03/2017; prot. n. 9286, del 03/04/2018; prot. n. 629 del 23/05/2022)Popoli italici, Enotri, archeologia preromana, archeologia del paesaggio, Magna Grecia, Sibaritide, modelli di insediamento
Gianmartino, Tiriolo (CZ)CalabriaScavoIl progetto di ricerca e valorizzazione interessa l’area di Gianmartino, sede di un importante centro brettio, finora indagato solo parzialmente. L’obiettivo è l’indagine sistematica e in estensione del sito, per consentirne la completa conoscenza e fruizione da parte del pubblico.Paolo BrocatoUniversità della CalabriaUniversity of Michigan (Ann Arbor, USA); Comune di Tiriolo2023Richiesta di concessione in corsoPopoli italici, archeologia preromana, archeologia del paesaggio, Magna Grecia, Brettii
Pontecagnano (SA)CampaniaScavoNell’area N del Parco Archeologico di Pontecagnano è in corso l’indagine di una porzione dell’abitato etrusco-sannita. Sono stati portati in luce diversi ambienti di una casa databile al IV sec. a.C. e un tratto dell’asse viario che si collega con quelli indagati più a N durante gli scavi per l’ampliamento dell'A3 Salerno-Reggio Calabria. Le indagini hanno restituito anche una buona quantità di materiali residuali databili a partire dal VII sec. a.C.Mariassunta CuozzoUniversità del MoliseUniversità di Salerno2010-2024Concessione per scavi e ricerche-MIUREtruschi, Pontecagnano, abitato, casa etrusco-sannitamariassunta.cuozzo@unimol.it
Marzabotto (BO)Emilia RomagnaScavoLa città etrusca di Kainua presso l'attuale Marzabotto, è indagata dall'Università di Bologna dal 1988. Allo scavo di una abitazione (1988-1998) è seguito quello di una vasta area sacra (1999-).Elisabetta GoviUniversità di Bologna1988-in corsoMIC - Concessione di scavoEtruschi, Kainua, cittàhttps://site.unibo.it/kainuaelisabetta.govi@unibo.it
Spina (FE)Emilia RomagnaRicognizione-Survey, GeofisicaIl progetto EOS mira all\\'indagine dell\\'area occupata dall\\'antica città di Spina attraverso indagini non invasive (ricognizioni di superficie, remote sensing, geofisica). L\\'obiettivo è la ricostruzione del paesaggio dell\\'antico porto padano.Elisabetta GoviUniversità di BolognaBritish School at Rome; Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara; Universitè de Strasbourg; CNRS2020-in corsoMIC - Concessione per indagini non invasiveEtruschi, città, Spina, geofisica, ricognizione, paesaggiohttps://site.unibo.it/eos/itelisabetta.govi@unibo.it
Itri - Campodimele (LT)LazioScavoRicognizioni e scavo nella piana Monti Aurunci: 2. Oppidum preromano in località S. Andrea di Campello al confine tra i Comuni di Itri e Campodimele (LT)Franco Cambi (Federico Saccoccio)SABAP Latina FrosinoneUniversità di Siena; Parco Regionale dei Monti Aurunci2BiennalePopoli italici
Cerveteri (RM) Necropoli di Monte AbatoneLazioScavoA partire dal 2018, preceduta e accompagnata da indagini georadar e magnetometriche, è stata esplorata un’area nella parte occidentale della necropoli, non distante dal Tumulo Campana, il maestoso monumento che segna il paesaggio a ridosso del ciglio del pianoro e ben in vista dalla città antica. Finalità primaria dell’iniziativa, già indicata nella Presentazione del Progetto, è quella di verificare ed eventualmente ricostruire il tessuto dell’occupazione della grande area cimiteriale nelle sue manifestazioni monumentali, nella occupazione degli spazi, nella sequenza crono-tipologica delle deposizioni. L’indagine di scavo nel sito Unesco di Cerveteri,  necropoli di Monte Abatone, rientra in un progetto di ricerca regolato da apposito protocollo di Intesa tra Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale e le Università della Campania Luigi Vanvitelli (Prof. F. Gilotta), della Tuscia (Prof. M. Micozzi), di Urbino  Carlo Bo (prof. A. Coen) e di Bonn (prof. M. Bentz). Il progetto dal 2018 è stato  finanziato  anche dal DFG (Deutsche Forschungsgemeinschaft, DFG-Vordruck 53.01 – 03/18: “Die Monte Abatone–Nekropole von Cerveteri”).   Fernando Gilotta; Alessandra Coen (condirettore); Marina Micozzi (condirettore); Martin Bentz (condirettore)Università della Campania L. VanvitelliSABAP Roma, Viterbo, Etruria meridionale, Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, Univesità degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Università di BonnConcessione triennale + rinnovo annualeConcessione ministeriale ai sensi del DL del 22.01.04 n. 42, artt. 88-89, DG ABAP 3814.34.31.07/7.50necropoli, età arcaica, Etruschi, Cerveterihttps://www.letterebeniculturali.unicampania.it/attivita#scavi-nella-necropoli-ceretana-di-monte-abatonealessandra.coen@uniurb.it
Tarquinia (VT)LazioScavoLe indagini sono incominciate agli inizi degli anni Ottanta: sul pianoro della Civita, sede dell’antica città etrusca, sono stati indagati il complesso monumentale e il santuario dell’Ara della Regina, corrispondenti a due aree sacre centrali per la conoscenza della civiltà etrusca. A seguito dei risultati attinti con lo scavo archeologico e di un accordo con la Soprintendenza, la ricerca si è estesa all’intera Civita con il progetto “Mura Tarquiniesi” (PRIN 2008)Prof.ssa Giovanna Bagnasco Gianni, Dott.ssa Matilde MarzulloUniversità degli Studi di MilanoSABAP Viterbo e per l'Etruria meridionaledal 1982, in corsoConcessione triennale MICEtruschi, Tarquinia, Complesso Monumentalehttps://www.etruscologia.unimi.it/index.php/progetti/9-uncategorised/71-scavogiovanna.bagnasco@unimi.it, matilde.marzullo@unimi.it
Latina (LT)LazioScavoRicerche archeologiche a SatricumMarijke GnadeSABAP Latina FrosinoneUniversità di AmsterdamPopoli italici
Piana del lago, Montefiascone (VT)LazioRicerca sul campoScavo e valorizzazione del santuario etrusco-romano di Piana del lago (Montefiascone, lago di Bolsena). Indagini geofisiche e studio del materiale archeologico (fine V a.C, inizio I d.C).Vincent JolivetAOROC (UMR 8546)École française de Rome /SABAP Etruria meridionale2020-in corsotriennale, con l'ENS ParisEtruschi, romanizzazione, età romana, Piana del lago, santuariovincent_jolivet@libero.it
Sasso Pinzuto, Tuscania (VT)LazioScavoScavo della necropoli etruscaAlessandro NasoUniversità di Napoli Federico IICAMNES (Firenze), titolare della concessione2022-2024Concessione di scavo MIC (CAMNES)necropoli, Etruschi, Tuscania, Sasso Pinzuto, terrecotte architettonichehttps://camnes.it/tap-tuscania-archaeological-projectalessandro.naso@unina.it; martina.zinni@unina.it
Vulci (Viterbo)LazioScavoScavo su concessione triennale 2021-2024 MiC località Poggio delle Urne necropoli villanoviana area rinvenimento urna a capanna bronzo esposta Museo etrusco Villa Giulia Roma.Direttore Dipartimento Responsabile Carmine Catenacci, Direttore scientifico Vincenzo d'ErcoleUniversità D'Annunzio Chieti PescaraParco Archeologico Naturalistico VulciTriennaleTriennaleEtruschi, Villanoviano, Vulci, urna a capanna
Monte Li Santi - Narce, Mazzano Romano (RM)LazioScavoIndagini di scavo dell'Università di Torino sulla sommità del colle di Monte Li Santi, parte del centro protostorico e preromano di Narce. Nelle tre aree di scavo sono emersi livelli stratigrafici del Bronzo Finale-Primo Ferro, resti di un terrazzamento in blocchi squadrati e tracce di infrastrutture viarie e idrauliche di epoca arcaica.Cristiano IaiaUniversità degli Studi di TorinoMinistero della Cultura, Museo Archeologico Virtuale di NarceSettembre 2021Concessione di scavo MiCPopoli italici, età arcaica, età del Ferro, Etruschi, Falisci, Narce, Agro Falisco, età del Bronzohttps://archeologia.campusnet.unito.it/do/home.pl/View?doc=scavo_narce_montelisanti.htmlcristiano.iaia@unito.it
Monte Li Santi - Narce, Mazzano Romano (RM)LazioRicognizione-SurveyCampagna di ricerche di superficie sul colle di Monte Li Santi, a integrazione delle indagini di scavo 2021. Individuazione e posizionamento di numerose strutture murarie in blocchi (allineamenti, terrazzamenti) e di aree di dispersione di materiale fittile databile dal Bronzo Finale all'età romana.Cristiano IaiaUniversità degli Studi di TorinoMinistero della Cultura, Museo Archeologico Virtuale di NarceSettembre 2022Concessione indagini non invasive SABAP Etruria meridionalePopoli italici, età arcaica, età del Ferro, Etruschi, Falisci, Narce, Agro Falisco, età del Bronzohttps://archeologia.campusnet.unito.it/do/home.pl/View?doc=scavo_narce_montelisanti.htmlcristiano.iaia@unito.it
Pietrabbondante (IS), loc. CalcatelloMoliseScavoIl Santuario Italico di Pietrabbondante è la testimonianza architettonica più importante della religiosità della nazione dei Samnites Pentri. Le prime testimonianze di frequentazione risalgono al V secolo a.C., tuttavia è a partire dal IV sec. che si riconoscono le prime strutture legate al culto e poste nell'area sud-orientale.Direttore di museo/area archeologica: Arch. Enza Zullo (DRM Molise), Direttore di scavo: prof. Adriano La Regina (INASA)INASA Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'ArteDirezione Regionale Musei MoliseTriennale (2022-2024)Concessione Ministeriale, decreto DG ABAP n. 65 del 03/02/2022Popoli italici, Sanniti Pentri, luogo di culto, teatro-tempiohttps://www.inasaroma.org/pietrabbondante/ https://www.musei.molise.beniculturali.it/musei?mid=6691&nome=santuario-italicoinasa@inasa-roma.it; drm-mol@cultura.gov.it
Agnone (IS)MoliseScavoIn località San Lorenzo è presente la più importante evidenza archeologica del centro alto molisano: il tratto di mura poligonali realizzato con grossi blocchi di calacre locale, conservato per una lunghezza di ca. 50 m e un\'altezza massima di 5 m.Il progetto di ricerca prevede il restauro e la messa in sicurezza del muro, con il recupero dei blocchi crollati nel tempo e saggi di scavo a monte e valle dello stesso per precisarne la datazione e la tecnica costruttiva. Attività di restauro, messa in sicurezza e scavo.Mariassunta CuozzoUniversità del MoliseRegione Molise2020-2023Concessione per scavi e ricerche-MIURmariassunta.cuozzo@unimol.it
Guglionesi (CB) Grotta di colle BiancoMoliseScavo, Ricognizione-SurveyLe indagini nella bassa Valle del Biferno, nel territorio di Guglionesi, prendono le mosse da quelle effettuate negli anni '70 del secolo scorso dall'equìpe di G. Barker. Una recente ampia campagna di ricognizioni di superficie ha portato alla scoperta di una grotta in località Colle Bianco. I materiali archeologici, ceramici e litici, recuperati in superficie e nei saggi di scavo indicano una frequentazione del sito a partire dall'età del Bronzo Medio e almeno per tutta l'età del Ferro.Mariassunta CuozzoUniversità del Molise2017-2019Concessione per scavi e ricerche-MIURPopoli italici, età del Ferro, età del Bronzomariassunta.cuozzo@unimol.it
Agnone (IS) loc. Piane di LazzaroMoliseScavoDurante i lavori di metanizzazione, negli anni '80 del secolo scorso, furono recuperati materiali di un corredo funerario pertinente ad una defunta.I materiali - tra cui bracciali, anelli, vaghi d'ambra e di brozo - conservati presso il Museo di Venafro, suggeriscono la presenza di una necropoli.Il progetto di ricerca ha avuto lo scopo di precisare il luogo di rinvenimento e individuare l'eventuale presenza della necropoli che doveva svilupparsi lungo il braccio di un percorso tratturale.Mariassunta CuozzoUniversità del MoliseConcessione per scavi e ricerche-MIURPopoli italici, necropoli, età arcaicamariassunta.cuozzo@unimol.it
Monte Sannace, Gioia del Colle (Ba)PugliaScavoScavo annuale. Sito indigeno iapigio, cultura peucezia. L'indagine ha interessato fino al 2018 due insulae abitative con resti prevalentemente ellenistici (case, ambienti produttivi, spazi pubblici) e, dal 2019, un'area dell'acropoli presso il circuito murario con resti databili fra VI e II sec. a.C.Paola PalmentolaUniversità di Bari Aldo MoroDRM Pugliadal 1994concessione di scavo archeologicoPopoli italici, età arcaica, Iapigi, Monte Sannace, Peucezi, insediamento, età ellenisticapaola.palmentola@uniba.it
Rutigliano (BA)PugliaRicognizione-SurveyPresso loc. Purgatorio a Rutigliano è nota e in parte edita una necropoli (oltre 400 tombe, VI - III sec. a.C.) della quale non si conosce l’insediamento di riferimento. L’attività di ricognizione ha avuto lo scopo di acquisire dati che consentano la localizzazione di spargimenti riferibili ad abitato.Paola PalmentolaUniversità di Bari Aldo MoroComune di Rutigliano, SABAP Bari2020conessione di indagine non invasivaPopoli italici, età arcaica, Iapigi, Peucezi, insediamento, età ellenistica, Rutigliano, loc. Purgatoriopaola.palmentola@uniba.it
Ginosa (TA)PugliaRicognizione-SurveyIl progetto di archeologia dei paesaggi, avviato d’intesa con la Municipalità di Ginosa e gli Uffici periferici del MiC, prevede attività di ricerca, formazione, valorizzazione: disamina del palinsesto storico-naturalistico del territorio, iniziative di archeologia pubblica, allestimento della sezione archeologica della ‘Community Library’. Attività di censimento archivistico e bibliografico - Ricognizione topograficaC. Silvio FiorielloUniversità di Bari Aldo MoroComune di Ginosa - Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, TarantoPluriennalePopoli italici, cultura materiale, archeologia pubblica, Puglia, Ginosa, archeologia dei paesaggicustode.fioriello@uniba.it
Acquaviva delle Fonti (BA)PugliaRicognizione-SurveyIl progetto di archeologia dei paesaggi, avviato d’intesa con la Municipalità di Ginosa e gli Uffici periferici del MiC, prevede attività di ricerca, formazione, valorizzazione: disamina del palinsesto storico-naturalistico del territorio, iniziative di archeologia pubblica, allestimento e valorizzazione del Museo Archeologico AMA 'A. Busto'. Attività di censimento archivistico e bibliografico - Ricognizione topograficaC. Silvio FiorielloUniversità di Bari Aldo MoroComune di Acquaviva delle Fonti - SABAP BariPluriennalePopoli italici, cultura materiale, archeologia pubblica, Puglia, archeologia dei paesaggi, Acquaviva delle Fonticustode.fioriello@uniba.it
Manduria (TA)PugliaRicognizione-SurveyIl progetto di archeologia dei paesaggi, avviato d’intesa con gli Uffici periferici del MiC, prevede attività di ricerca, formazione valorizzazione: disamina del palinsesto storico-archeologico del centro urbano per la standardizzazione in data base informatizzati dei dati archeologici, per l'implemetazione dei sistemi informativi territoriali ministeriali e regionali e per lo studio della cultura materiale. Attività di censimento archivistico e bibliografico - Ricognizione topografica.C. Silvio FiorielloUniversità di Bari Aldo Moro"Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo-Taranto Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale sede di Lecce - Comune di Manduria"PluriennalePopoli italici, cultura materiale, archeologia pubblica, Puglia, archeologia dei paesaggi, Manduria, PPTRcustode.fioriello@uniba.it
Lama Balice (ITA-Puglia) e Parco Nazionale del Lago di Scutari (MTN-Rijeka Crnojevica-Mataguzi)Puglia, Stato EsteroRicerca sul campoIl progetto di archeologia dei paesaggi, avviato d’intesa con Università di Donja Gorica – Montenegro, prevede attività di ricerca, formazione, valorizzazione: disamina del palinsesto storico-archeologico di due contesti aereali in Italia e in Montenegro per individuare un caso studio da calibrare su un modello di ricostruzione digitale scalabile su diverse realtà territoriali al fine di avviare monitoraggio periodico, restauro programmato, fruizione e gestione ecosostenibile, anche con finalità turistica.C. Silvio FiorielloUniversità di Bari Aldo MoroPolitecnico di Bari Consiglio Nazionale delle Ricerche - Bari Università di Donja Gorica – Montenegro Optimus Consulting doo - MontenegroPluriennalePopoli italici, Puglia, archeologia dei paesaggi, Lama Balice, Lago di Scutari (MTN-Rijeka Crnojevica-Mataguzi), Montenegro, archietttura del paesaggio, restauro, GIS, HBIMcustode.fioriello@uniba.it
Li Schiavoni, Nardò (LE)PugliaScavoDal 2016 si svolgono, nel sito di località Li Schiavoni, annuali campagne di scavo, in concessione con MIC e SABAP Brindisi - Lecce e finanziate dall'Università del Salento e dal Comune di Nardò. Il sito, collocato sulle prime alture prospicienti la costa ionica, fu sede di un piccolo abitato messapico fortificato. Sono stati messi in luce tratti delle mura, resti di sepolture e porzioni dell'abitato.Giovanna CeraUniversità del SalentoSABAP Brindisi Lecce2016-in corsoConcessione di scavo. Ultima concessione triennale 2022-2024 rilasciata dal MiC con nota prot. N. 6967 del 2-5-2022 (D.G. ABAP n. 489 del 28-4-2022)Popoli italici, età arcaica, abitato, fortificazioni, Messapi, età ellenistica, costa ionica
Vernole (LE), Acquarica di Lecce, Pozzo SeccatoPugliaScavoNel 2017-19, nell’area centrale della fattoria messapica fortificata, a sud dell’edificio destinato a funzioni residenziali e produttive (A) e a ovest della torre (D), è stato scavato un vano rettangolare (G) che, realizzato tra fine IV- inizi III sec. a.C., era adibito, come indicano i rinvenimenti ceramici e la presenza di un focolare, alla cottura dei cibi. Scavo stratigrafico, studio contesto archeologico, studio materiali.Katia ManninoUniversità del Salento3 anni (2017-2019)Concessione di scavoPopoli italici, Messapi, età ellenistica, insediamento fortificato
Vaste, Poggiardo (LE)PugliaScavoFin dal 1981 il sito messapico di Vaste è oggetto di scavi sistematici da parte dell'Università del Salento. Nel corso degli anni sono state sviluppate ricerche sull'abitato (VIII-III sec. a.C.), sui luoghi di culto e sulle necropoli, nonché ricognizioni di superficie sul territorio circostante.Giovanni MastronuzziUniversità del SalentoComune di Poggiardo1981-in corsoConcessione triennale 2021-2024Popoli italici, necropoli, abitato, Messapi, luogo di culto, Greci
Alezio (LE)PugliaScavoNel 2020 sono state avviate nuove ricerche nella necropoli messapica del centro messapico di Alezio. Il sito era già stato oggetto di ricerche da parte della Soprintendenza nel corso degli anni '80 del secolo scorso.Giovanni MastronuzziUniversità del SalentoCNR-ISPC, Comune di Alezio2020-in corsoConcessione triennale in fase di rinnovoPopoli italici, necropoli, Messapi, antropologia, rituali funerari
Giuggianello (LE)PugliaScavoNel corso di brevi campagne di scavo nel 2006-2007 e nel 2017-2018 è stato identificato e riportato alla luce un grande edificio del IV-III sec. a.C. di forma perfettamente circolare. Esso è identificabile come torre messapica per il controllo e la gestione del territorio circostante. La struttura utilizza e rifunzionalizza una specchia dell'età del Bronzo Medio.Giovanni MastronuzziUniversità del SalentoComune di Giuggianello2017-2018Concessione annualePopoli italici, Messapi, età del Bronzo, torre, territorio, specchia
Muro Leccese (LE)PugliaScavoLe indagini archeologiche a Muro Leccese sono concentrate in diversi settori dell'abitato messapico che nasce nell'VIII secolo a.C. e vive fino alla distruzione da parte dei romani nel III secolo a.C.Direttore di scavo: Francesco Meo. Responsabili scientifici: F. Meo (-2018), G. Tagliamonte (2019-).Università del SalentoComune di Muro Leccese2000-in corsoConcessionePopoli italici, età arcaica, età del Ferro, Messapi, età ellenistica, età classicahttps://www.facebook.com/muroleccesearchaeologicalprojectfrancesco.meo@unisalento.it
Vetulonia, Castiglione della Pescaia (GR)ToscanaScavo, GeofisicaIndagine di un sito afferente al centro etrusco di Vetulonia, situata sulle sponde della antica laguna del Prile. Tramite prospezioni e scavi è stata finora individuata una grande terrazza di forma curvilinea, lunga 600 metri, sulla quale si impostano numerosi edifici. Il sito sembra databile tra il V e il II/I secolo a. C. Indagini geoarcheologiche per la ricostruzione dell'estensione e del processo di insabbilamento della laguna. Scavo archeologico, carotaggi, prospezioni geofisiche.Camilla ColombiDAINST Istituto Archeologico Germanico di RomaComune di Castiglione della Pescaia (GR), Istituto di Geografia della Freie Universität di Berlino2016-in corsoConcessione ministerialeEtruschi, Vetulonia, laguna, porto, ricostruzione del paesaggio, geoarcheologiahttps://www.dainst.org/project/3995266 (vedi anche: http://www.fastionline.org/record_view.php?fst_cd=AIAC_4811)camilla.colombi@dainst.de
Poggio Renzo, Chiusi (SI)ToscanaScavo di emergenzaScavo di 2 tombe etrusche a camera e 3 tombe a fossa nella Necropoli di Poggio Renzo databili tra la fine del VII - metà V secolo a.C.M. A. TurchettiSABAP Siena Grosseto Arezzo1 meseEtruschi, Poggio Renzo, sepoltura anomala
Cascina (PI), Fosso Mariana SchippisiToscanaRicerca sul campoTracce di un insediamento databile tra VII e V a.C. caratterizzato dalla presenza di un pozzo fittile, costruito inserendo porzioni di dolii cilindrici uno nell'altro. Attività di archeologia preventiva.Claudia RizzitelliSABAP Pisa Livorno2016-2018Etruschi, archeologia preventiva, ceramica, pozzoclaudia.rizzitelli@cultura.gov.it
Collesalvetti (LI), Poggio I Pari del GranducaToscanaScavoL\'area sacra conserva una struttura a secco con blocchi di calcare locale. Il materiale rinvenuto comprendente frammenti di laterizi e suppellettili ceramiche tra cui kylikes attiche, unguentari e suppellettili in bucchero grigio, olle in impasto e anfore etrusche, inoltre frammenti di statuette votive in bronzo (piedi e avambracci).Lorella AlderighiSABAP Pisa Livorno2012-2018Etruschi, area sacra, bronzettilorella.alderighi@cultura.gov.it
Collesalvetti (LI). Poggio alle FateToscanaScavoLa fase etrusco ellenistica dell'insediamento collinare è testimoniata dai rinvenimenti di reperti in ceramica a vernice nera e acroma. Possiamo ipotizzare la presenza di un insediamento del tipo “fortezza di altura”, con funzioni di avvistamento e come riparo per la popolazione in caso di attacchi.Lorella AlderighiSABAP Pisa Livorno2016-2017Etruschi, insediamento ellenistico, cinta murarialorella.alderighi@cultura.gov.it
Collesalvetti (LI), AcquavivaToscanaScavoE’ stato possibile individuare i resti di undici contesti funerari di III-II sec.a.C., sconvolti dai lavori meccanici, pertinenti ad una necropoli ad incinerazione in olle con copertura con piattello di ceramica o lastra di pietra. Tra i reperti rinvenuti: ceramica a vernice nera e acroma, unguentari e suppellettili bronzee.Lorella AlderighiSABAP Pisa LivornoMuseo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno2016-2017necropoli, Etruschi, età ellenisticalorella.alderighi@cultura.gov.it
San Casciano dei Bagni (SI), "Bagno Grande"ToscanaScavo, Ricognizione-Survey, MusealizzazioneLo scavo del Bagno Grande ha portato alla luce un santuario legato alla sorgente termale in uso dal III secolo a.C. al V secolo d.C. con un deposito votivo intatto all'interno della vasca sacra principale, con numerose statue in bronzo integre dotate di iscrizioni in etrusco e latino, centinaia di bronzetti figurati, oltre seimila monete e centinaia di offerte organiche. Il progetto prevede anche la creazione di un nuovo Museo Archeologico Nazionale. Attività di scavo, survey, musealizzazione, hub internazionale di ricerca.Jacopo TabolliUniversità per Stranieri di SienaComune di San Casciano dei Bagni, SABAP Siena Grosseto e Arezzo, con il coinvolgimento di 11 università italiane e straniere (compreso il Trinity College Dublin e la University of Cyprus)2019-2025Concessione di Scavo DG-ABAP al Comune di San Casciano dei BagniEtruschi, toreutica ellenistica, santuario, acque termalihttps://www.sancascianoliving.it/borghi/san-casciano-dei-bagni-11b/ https://m.facebook.com/Il-Santuario-Ritrovato-San-Casciano-dei-Bagni-105087598887239/
Isola del Giglio (GR), Castellare di Giglio CampeseToscanaScavo, Ricognizione-Survey, Scavo subacqueoIl Progetto \"SESCAPE\" prevede ricognizione tradizionale e geofisica, scavo stratigrafico e scavo subacqueo presso la Baia di Campese, la Peschiera del Saraceno e del relitto identificato e scavato da Mensun Bound presso la secca dei Pignocchi.Jacopo Tabolli, Matteo MillettiUniversità per Stranieri di Siena, SABAP Siena Grosseto ArezzoComune di Isola del Giglio2019-2025Commissione diretta SABAP SienaEtruschi, porto, Castellare, età Bronzo Medio e Recente, Isola del Giglio
Marsiliana d'Albegna, Manciano (GR)ToscanaScavo, Ricognizione-SurveyAvviato nel 2002, il Progetto Marsiliana sta mettendo in luce con scavi in estensione e ricerche di superficie nell’area urbana, nella fascia suburbana e nell’agro, l’estensione dell’abitato etrusco e i caratteri architettonici delle necropoli, In parallelo si conduce lo studio dei documenti conservati nell’Archivio Corsini a San Casciano Val di Pesa.Andrea ZiffereroUniversità di SienaSABAP Siena Grosseto Arezzo e DRM Toscana2002-2022Concessione annualenecropoli, Etruschi, abitato, Marsiliana d’Albegna, tombe a circolo, Banditella, Poggio di Macchiabuia, Piani di Perazzeta, Casa delle Anforeandrea.zifferero@unisi.it
Roselle (GR)ToscanaScavoAvviato nel 2018, il Progetto Roselle ha coinvolto Istituzioni diverse con l’obiettivo di proseguire la ricerca all’interno della cinta muraria della città etrusco-romana. Gli scavi estensivi hanno interessato il settore della Tempelterrasse sulla Collina Sud e un isolato residenziale di età romana sulla Collina Nord, collocato ad E dell’Anfiteatro.Andrea ZiffereroUniversità di SienaComune di Grosseto, SABAP Siena Grosseto Arezzo e DRM Toscana2018-2022TriennaleEtruschi, Roselle, mura urbane, Collina Sud, Tempelterrasse, Collina Nord, isolato romanoandrea.zifferero@unisi.it
Volterra (PI) Località ColombaieToscanaScavoLe indagini archeologiche in località Le Colombaie, sul versante sud-occidentale di Volterra, condotte in regime di cantiere didattico, stanno portando in luce un'area di necropoli costituita al momento da tre tombe a tumulo, due delle quali conservano una camera centrale ipogea di forma quadrangolare con copertura a pseudocupola, sormontate da una crepidine costruita con blocchi di pietra. I tumuli sono databili tra i decenni finali del VII e la metà del VI secolo a.C.Lisa RosselliUniversità di PisaComune di Volterra, SABAP PI2016-in corsoAnnuale, rinnovabilenecropoli, età arcaica, Etruschi, Volterra, orientalizzante recente, tumulihttps://www.cfs.unipi.it/ricerca/attivita-ricerca-sul-campo/lisa.rosselli@unipi.it
San Casciano dei Bagni (SI)ToscanaRicognizione-SurveyDal 2020 l'équipe di etruscologia UNIPI è impegnata in un progetto di ricerca e valorizzazione del patrimonio archeologico del Comune di San Casciano dei Bagni in provincia di Siena, promosso dall'Amministrazione Comunale e dalla SABAP-SI con lo scopo di censire e studiare le tracce del popolamento etrusco-romano della parte meridionale dell'antico territorio chiusino. L'attività del gruppo di ricerca pisano consiste nell'aggiornamento della carta archeologica comunale attraverso i dati scaturiti da campagne di ricognizione e scavo.Lisa RosselliUniversità di PisaComune di San Casciano dei Bagni, SABAP SI, Università per stranieri di Siena2020-in corsoAnnuale, rinnovabileEtruschi, ricognizione, survey, Chiusi, Chiusino, popolamentolisa.rosselli@unipi.it
Sanzeno (TN)Trentino Aldo AdigeScavo di emergenzaEdificio seminterrato con perimetro in muratura a secco e accesso a corridoio, datato alla seconda età del Ferro, cultura Fritzens-Sanzeno. Era composto da un grande vano con pavimento in argilla cruda, pietra poggiapalo centrale e un focolare. Un incendio ne determinò l\'abbandono.Lorenza EndrizziUfficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali-Provincia autonoma di Trento11/12/2019-30/12/2019Amministrazione direttaPopoli italici, seconda età del Ferro, Sanzeno, edificio seminterrato, cultura Fritzens-Sanzenowww.cultura.trentino.it/Temi/Archeologiauff.beniarcheologici@provincia.tn.it
Sanzeno (TN)Trentino Aldo AdigeScavo di emergenzaDue edifici seminterrati con perimetro in muratura a secco, datati alla seconda età del Ferro, Cultura Fritzens-Sanzeno. Il più antico era composto da un grande vano abitativo e da un piccolo ambiente interrato utilizzato come “cantina”. Il più recente, in sovrapposizione, aveva un piano rialzato con focolare, collassato nel corso di un incendio distruttivo.Lorenza EndrizziUfficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali-Provincia autonoma di Trento6/08/2020-18/09/2020Amministrazione direttaPopoli italici, seconda età del Ferro, Sanzeno, cultura Fritzens-Sanzeno, edifici seminterratiwww.cultura.trentino.it/Temi/Archeologiauff.beniarcheologici@provincia.tn.it
Fai della Paganella (TN)Trentino Aldo AdigeScavoEdificio rettangolare in muratura a secco realizzato su terrazzo sfruttando la presenza a monte di una balza di roccia naturale, che è stato utilizzato, sulla base di osservazioni preliminari, nel Bronzo Recente e Finale e nella Seconda età del Ferro.Franco Marzatico, Elisabetta MottesUfficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali-Provincia autonoma di Trento13.IX.2022-18.X.2022Amministrazione direttaPopoli italici, seconda età del Ferro, edifici seminterrati, Fai della Paganella, Bronzo recente, Bronzo Finalewww.cultura.trentino.it/Temi/Archeologiauff.beniarcheologici@provincia.tn.it
Arco (TN)Trentino Aldo AdigeScavo di emergenzaFornace per ceramica del tipo a doppia camera costituita da due fosse distinte, del diametro di circa 150 cm, poste nella classica forma ad otto. Una di queste conteneva all’interno numerosi frammenti di contenitori ceramici rotti in situ, concotti e diversi peducci cilindrici. Il materiale ceramico recuperato indica una datazione tra la fine del V e gli inizi del IV secolo d.C.Cristina BassiUfficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali-Provincia autonoma di TrentoAmministrazione direttaPopoli italici, seconda età del Ferro, Arco, fornacewww.cultura.trentino.it/Temi/Archeologiauff.beniarcheologici@provincia.tn.it
Tesero (TN), SottopedondaTrentino Aldo AdigeScavo di emergenzaDue strutture seminterrate realizzate a scopo residenziale e successivamente adibite ad attività artigianali, come si evince da: resti di fornaci, vasellame deformato dal fuoco, elementi in osso/corno, piccoli manufatti metallici e scorie di lavorazione. Seconda metà del V e gli inizi IV sec. a.C.Paolo BellintaniUfficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali-Provincia autonoma di Trento11/09/2018-16/10/2018Amministrazione direttaPopoli italici, seconda età del Ferro, cultura Fritzens-Sanzeno, edifici seminterrati, Tesero, Sottopedonda, attività artigianaliwww.cultura.trentino.it/Temi/Archeologiauff.beniarcheologici@provincia.tn.it
Aosta, Saint-Martin-de-CorléansValle d'AostaScavoNell'ambito dei nuovi allestimenti museali del Museo dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, è in corso lo scavo del tumulo funerario e dell'area circostante, per precisare i dati emersi durante le indagini degli anni '90 del secolo scorso.Alessandra ArmirottiSoprintendenza per i beni e le attività culturali RAVA2021-in corsoAmministrazione direttaPopoli italici, Aosta, Saint-Martin-de-Corléans, tumulo, prima età del Ferro, celtihttps://www.regione.vda.it/cultura/patrimonio/siti_archeologici/st_martin/default_i.aspbeniculturali@regione.vda.it
Aosta, piazza Caduti nei lager nazistiValle d'AostaScavoPer la realizzazione dell'ampliamento dell'Ospedale regionale, già sede del ritrovamento del cerchio di pietre e del tumulo del Guerriero celtico, sono in corso ulteriori scavi, che mettono in luce un palinsesto stratigrafico ininterrotto databile tra V millennio a. C. ed età contemporanea.Alessandra ArmirottiSoprintendenza per i beni e le attività culturali RAVA2014-in corsoAmministrazione direttaPopoli italici, Aosta, tumulo, celti, Guerriero Celticohttps://www.regione.vda.it/cultura/patrimonio/siti_archeologici/news/default_i.aspxbeniculturali@regione.vda.it
Nus, loc. MessignéValle d'AostaScavoIn occasione di sondaggi preliminari al rilascio di un permesso di costruire sono stati messi in luce i resti di un edificio rustico di epoca romana sorto su preesistenze databili alla preistoria recente e alla fine dell'Età del Bronzo / prima Età del FerroAlessandra ArmirottiSoprintendenza per i beni e le attività culturali RAVA2012-in corsoAmministrazione direttaPopoli italici, età romana, prima età del Ferro, Nus, Messigné, edificio rustico, preistoria recentehttp://www.archeosvapa.eu/news-posts/bepaa-xxix-xxx/a.armirotti@regione.vda.it
PadovaVenetoStudio e analisi archeometricheDal 2017 è stata iniziata una ricerca su contesti funerari della necropoli preromana orientale di Padova estratti dall'ambito sepolcrale nel 1990-1991, condotti in laboratorio ed esplorati preogressivamente. La ricerca prevede un microscavo di dettaglio, l'attivazione di analisi antropologiche di base ed avanzate, di analisi paleobotaniche e di analisi specifiche sulle decorazioni ceramiche e sui contenuti dei fittili.Giovanna GambacurtaUniversità Cà Foscari VeneziaSABAP Padova2017-in corsoconcessione ex art. 88 per il 2017-2019, convenzione quinquennale tra Università e Soprintendenza dal 2020Popoli italici, Veneti, restauro, necropoli: età del ferro, Padovaetruscologia.unive@gmail.com
San Basilio di Ariano nel Polesine (RO)VenetoScavoDal 2018 è stata ripresa una ricerca specifica sull\'insediamento di San Bsilio di Ariano nel Polesine, dove gli scavi erano fermi alla metà degli anni \'80 del \'900. Lo scopo di questo progetto, condotto unitamente all\'Università di Padova e agli Enti ministeriali territoriali, è di chiarire il contesto geomorfologico ed ambientale del sito, verificarne l\'estensione cronologica, chiarire le dinamiche del popolamenti e del rapporto degli Etruschi, probabili fondatori, con i Greci e i Veneti. Il progetto è confluito in un più ampio progetto di eccellenza finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo \"Archeologia e Natura nel Delta del Po\" (ArNaPO).Giovanna GambacurtaUniversità Cà Foscari VeneziaSABAP Verona Rovigo e Vicenza, Università di Padova, DRM Veneto2018-in corsoconcessione di scavo ex art. 88 2018-2021, convenzione Università-Soprintendenza dal 2022Etruschi, abitato, delta del Po, Etruria padanaetruscologia.unive@gmail.com
San Basilio di Ariano nel Polesine (RO)VenetoRicognizione-SurveyLa survey si è concentrata nell'area che, nel corso degli anni Ottanta, era stata interessata da diversi saggi di scavo a opera di Maurizia De Min, Luciano Salzani e Daniele Vitali, in previsione di nuove campagne di scavo. L'arco cronologico dei materiali rinvenuti va dall'epoca preromana (VI-V sec. a.C.) all'età imperiale romana.Silvia PaltineriUniversità di PadovaSABAP Verona Rovigo e Vicenza, Università cà Foscari di Venezia, DRM Veneto10 giorniconcessione di scavo annualeEtruschi, insediamento, Greci, delta del Posilvia.paltineri@unipd.it
San Basilio di Ariano nel Polesine (RO)VenetoScavoDopo una serie di carotaggi e prospezioni, è stata aperta una prima trincea di scavo, nella quale sono emerse tracce di un\\'occupazione agraria di epoca romana e sottostanti livelli di occupazione riferibili al V sec. a.C., questi ultimi restituiscono ceramica attica e ceramica etrusca di produzione padana. Lo scavo del 2021 è proseguito nella stessa area di quello del 2019 e ha messo in luce sia una struttura in edilizia leggera, con scarso materiale ceramico, sia l\'evidenza di un apprestamento, probabilmente una bonifica, con blocchetti fittili e materiale ceramico del V sec. a.C. Dall\'esame della scolina sono emersi anche materiali dell\'inizio del VI sec. a.C.Silvia PaltineriUniversità di Padova2 mesiconcessione di scavo annualeEtruschi, insediamento, Greci, delta del Posilvia.paltineri@unipd.it
Bagnolo S. Vito lo. Forcello (MN)LombardiaScavo, GeofisicaCampagne di scavo nell'area centrale dell'abitato, campagne di prospezioni con georadar.Marta RapiUniversità degli Studi di MilanoDeutsche Archäologische Institut Berlin per prospezioni con georadar4-5 settimane/anno4-5 settimane/annoEtruschi, Etruria padana, Forcello, Mantova, parcoarchforcellohttps://sites.unimi.it/preclab/progetti/il-forcello-di-bagnolo-san-vito/marta.rapi@unimi.it
Fondi-Itri (LT)LazioRicognizione-SurveyRicognizioni e documentazione di siti preromani (Fondi) e repubblicani (Itri). Il sito di 'Pianara', nel territorio di Fondi, è un insediamento che precede la realizzazione della Fundi romana. L'imponente cinta muraria è oggetto di studio e rilievi al fine di arrivare ad una migliore comprensione della natura e dell'estensione dell'insediamento. Nel territorio di Itri, in loc. San Cristoforo, si sta invece indagando un santuario tardorepubblicano che ha restituito anche materiale relativo alla fase di 'romanizzazione' del Lazio meridionale.Massimiliano Di FazioUniversità di PaviaUniversità di Siena, Lab. Di Archeologia dei PaesaggiPopoli italici, romanizzazione, Italia preromana, Lazio meridionale
Orvieto - Campo della Fiera (TR)UmbriaScavoL’area indagata ha restituito un complesso di strutture esteso per oltre cinque ettari, identificato con il santuario federale del Fanum Voltumnae. Sono stati portati alla luce due strade, diversi tempietti e sacelli. Dopo la distruzione e la conquista romana l’area venne nuovamente occupata fino alla tarda antichità e poi nel medioevo, fino al XVI-XVII sec.Simonetta StopponiSABAP UmbriaSABAP Umbria2000-in corsoConcessione di ricerche e scavi archeologicietà arcaica, Etruschi, romanizzazione, santuario, Fanum Voltumane, architettura templarehttp://www.campodellafiera.itcampodellafiera@gmail.com
Orvieto, Crocifisso del Tufo (TR)UmbriaScavoLe indagini hanno interessato due settori della necropoli monumentale: uno a nord-est, con monumenti a dado, a cassetta e a circolo disposti ai lati di una via sepolcrale (seconda metà VII - prima metà VI sec. a.C.) ed uno a sud, caratterizzato da modesti sepolcri a fossa sormontati da piccoli monumenti a dado in lastre di tufo (seconda metà VI sec. a.C.).Claudio BizzarriComune di OrvietoSABAP Umbria, Parco Archeologico Ambientale dell'Orvietano2015-2020Concessione di ricerche e scavi archeologicinecropoli, età arcaica, Etruschi, architettura funeraria, età orientalizzante
Orvieto (TR) Cavità 254 di Via Ripa MediciUmbriaScavoComplesso ipogeo composto di almeno tre grandi vani troncopiramidali scavati nella roccia identificabili con una cava per l’estrazione di blocchi di tufo (VI e V sec. a.C.). Lo scavo del riempimento, ricchissimo di materiale archeologico, mostra come il vano venne colmato in un breve lasso di tempo intorno all’ultimo trentennio del V sec. a.C.Claudio BizzarriFondazione per il Museo Claudio FainaSABAP Umbria2012 - 2021Concessione di ricerche e scavi archeologicietà arcaica, Etruschi, complesso ipogeo, archeologia urbana, scarico ceramico
Montecchio - Raiano (TR)UmbriaScavoGli scavi hanno indagato una zona posta a nord-ovest del nucleo maggiore della necropoli del Vallone di S. Lorenzo portando alla scoperta di una tomba con ricco corredo (metà - fine VI sec. a.C.), di un sepolcro a camera costruita di tipologia finora mai riscontrata nel sito e di ulteriori strutture sepolcrali ancora in fase di definizione.Gian Luca GrassigliComune di Montecchio (TR)SABAP Umbria, Università di Perugia, Kent State University OH (USA)2017 - in corsoConcessione di ricerche e scavi archeologicinecropoli, età arcaica, Etruschi, architettura funerariawww.montecchiostorianatura.itmontecchiostorianatura@gmail.com
Castel Viscardo (TR) CorigliaUmbriaScavoIl sito occupa un pendio affacciato sulla Valle del Paglia ricco di sorgenti termali. Dopo una prima frequentazione in epoca protostorica e poi nel pieno VII sec. a.C. sono state individuate strutture riferibili ad epoca etrusca arcaica ed ellenistica. Il sito rimane attivo in epoca romana fino almeno al III sec. d.C. e frequentato ancora nel medioevo.David Brian GeorgeComune di Castel Viscardo (TR)SABAP Umbria, Saint Anselm College, NH (USA)2006-in corsoConcessione di ricerche e scavi archeologiciEtruschi, romanizzazione, insediamento, sorgenti termali
Lugnano in Teverina (TR) Poggio GramignanoUmbriaScavoGli scavi riguardano il sito di una villa romana con fasi di occupazione e riuso dalla metà del I sec. a.C. circa al V sec. sec. d.C., la cui indagine è stata eseguita a più riprese dagli anni Ottanta del secolo scorso. Durante le ultime ricerche è stato individuato un contesto con materiali ceramici di età orientalizzante-arcaica presso l'ala nordovest della villa, intercettato dalle strutture di fondazione della stessa.David SorenComune di Lugnano in Teverina (TR)SABAP Umbria2016-in corsoConcessione di ricerche e scavi archeologicietà arcaica, Etruschi, età romana, età orientalizzante, villa romana, reperti ceramici
Gubbio (PG) Via dei ConsoliUmbriaMicroscavo, RestauroNel 2007, durante scavi per opere di urbanizzazione, nel centro storico di Gubbio è stata individuata e scavata una necropoli comprendente 40 sepolture a incinerazione dell'Età del Bronzo Finale. Già oggetto di una prima fase di studio come tesi di specializzazione della Dott.ssa Francesca Germini (relatore Prof. Marco Bettelli - Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera) i cinerari saranno ora sottoposti ad un più esteso intervento di microscavo, restauro e studio.Marco BettelliSABAP UmbriaSABAP Umbria2022-in corsoProgetto di restauro e studioPopoli italici, necropoli, Etruschi, età del Bronzo Finale
Civita Castellana (VT), loc. VignaleLazioScavoFalerii, città principale dei Falisci, sorgeva su due plateau, uno maggiore, su cui insiste l’insediamento moderno, e uno minore, Vignale, occupato dall’età del bronzo al III sec a.C. Le indagini in corso mirano a chiarire le modalità di insediamento e l’articolazione della struttura urbana.Maria Cristina BiellaSapienza Università di RomaSABAP Viterbo e Etruria meridionale, DRM Lazio, Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica "Giulio Natta" (Politecnico di Milano), Università di Leiden, British School at Rome, Comune di Civita Castellana (VT)2020-in corsoConcessione ministeriale ai sensi del Decreto Generale rep. 743 dell’8.06.2022Popoli italici, città, Faliscimariacristina.biella@uniroma1.it
Civita Castellana (VT)LazioRicognizione-SurveyFalerii, città principale dei Falisci, è stata intensamente studiata anche dal punto di vista topografico negli ultimi 150 anni. Le indagini in corso mirano a riconsiderare il territorio della città antica, anche attraverso l’applicazione di remote sensing (multispettrale e termico) da drone. Attività di ricognizione territoriale e attività di remote sensing (UAV).Maria Cristina BiellaSapienza Università di RomaSABAP Viterbo e Etruria meridionale, British School at Rome, Comune di Civita Castellana (VT)2019-in corsoMIBACT|SABAP-RM-MET_U02|16/09/2020|00020563-PPopoli italici, città, Faliscimariacristina.biella@uniroma1.it