Scavi e Ricerche sul campo

La sezione relativa alle ricerche sul campo comprende tutti i progetti riguardanti gli scavi, le ricerche di superficie e le indagini non invasive.

LocalitàRegioneTipologiaDescrizioneDirettoreIstituzioneAltre istituzioni coinvolteDurataTipo di concessioneParole chiaveSito WebEmail
Pisa, via Giunta PisanoToscanaScavo, Archeologia preventivaTracce di un insediamento di età arcaica caratterizzato da strutture di varia forma, dimensione e funzione realizzate con fondazioni in pietra ed elevati in materiale deperibile e un pozzo ottenuto tramite la sovrapposizione di elementi cilindrici fittili.Claudia RizzitelliSABAP Pisa Livorno2023Direttaetà arcaica, Etruschi, insediamento, pozzo fittileclaudia.rizzitelli@cultura.gov.it
La Badiola, ChiusiToscanaScavo, Ricognizione-SurveyProgetto di ricognizione e survey geofisica de La Badiola a Chiusi per la definizione del tessuto urbano di Chiusi in età etrusca.Jacopo Tabolli, Mattia BischeriUniversità per Stranieri di SienaComune di Chiusi, Soprintendenza ABAP SIdal 2023Accordo SABAP-SIEtruschi, Chiusi, area urbana, La Badiolajacopo.tabolli@unistrasi.it
Pieve a Socana, Castel Focognano (AR)ToscanaScavoScavo presso il santuario etrusco (V-I sec. a.C.) individuato e indagato tra gli anni ’60 e ’70 del XX sec. al di sotto della Pieve romanica di Sant’Antonino a Socana, finalizzato al completamento delle indagini e allo studio della struttura templare, dell’altare antistante e dell’area circostanteJacopo Tabolli; Marco PacificiUniversità per Stranieri di SienaSABAP Siena; Comune di Castel Focognano; Diocesi di Arezzo Cortona, Sansepolcro, Parrocchia di Sant'Antonino a SocanaAnnualeConcessione di ricerche e scavi archeologici (artt. 88-89 d.lgs 42/2004) - indagini di scavoEtruschi, santuario, topografia, tempio, Archeologia del sacro, archeologia dei paesaggi fluviali, Casentino, altaremarco.pacifici@unistrasi.it
Isola del Giglio (GR)ToscanaScavo, Ricognizione-SurveyProgetto di documentazione fotogrammetrica, ricognizione e scavo delle Sorgenti del Vado di San Giorgio e del Lazzaretto Mediceo dell'Isola del Giglio.Jacopo TabolliUniversità per Stranieri di SienaComune di Isola del Giglio - Regione Toscanadal 2024Accordo SABAP-SIEtruschi, San Giorgio Campestre, Lazzarettojacopo.tabolli@unistrasi.it
Monti AurunciLazioScavo, Ricognizione-SurveyProgetto di ricognizione e scavo presso Campo di Mele (LT)Edoardo VanniUniversità per Stranieri di SienaParco Nazionale dei Monti Aurunci e all’Associazione Archeologia Diffusadal 2023Concessione di Scavo DG ABAPPopoli italici, Lazio meridionale, Monti Aurunci, Paesaggi Marginaliedoardo.vanni@unistrasi.it
Alba Fucens (AQ)AbruzzoScavo, DocumentazioneScavo nell\'Area archeologica di Alba Fucens (AQ). Intervento di scavo nel settore delle tabernae lungo la via del Miliario (tabernae 7, 8, 9). Istituzione principale: Musei Archeologici Nazionali di Chieti - Direzione Regionale Musei Nazionali AbruzzoValentina Belfiore, Marco GiglioDirezione Regionale Musei Nazionali AbruzzoUniversità "L'Orientale" di NapoliDirettaPopoli italici, scavo, Alba Fucens, tabernaevalentina.belfiore@cultura.gov.it; mgiglio@unior.it
Punta della Vipera (S. Marinella, RM)LazioScavo, Studio di materialiLa ricerca punta alla rilettura scientifica del santuario etrusco dedicato a Menerva, scavato negli anni 1960 da Mario Torelli. L'indagine si muove su due fronti: il primo (al Museo Archeologico di Civitavecchia) riguarda lo studio dei materiali inediti provenienti dallo scavo, in particolare le ceramiche che documentano una lunga frequentazione dell'area compresa fra la fine dell'età del Bronzo (fase pre-santuariale) e la romanizzazione (fase monumentale); la seconda ha invece l'obiettivo di verificare sul campo le strutture conosciute e le eventuali stratigrafie ancora conservate.Alessandro Mandolesi, coordinamento ricerca; Lara Anniboletti; Rossella ZaccagniniSABAP Viterbo e Etruria meridionaleDRMN Lazio-Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia2025-2027Accordo di valorizzazione fra istituti ministerialiEtruschi, santuario, Punta della Vipera; S. Marinella, Menerva, Torellihttps://www.facebook.com/puntadellavipera/alemand@libero.it; lara.anniboletti@cultura.gov.it; rossella.zaccagnini@cultura.gov.it
Vaglio Basilicata (loc. Macchia di Rossano), PZBasilicataScavo, Ricognizione-Survey, Indagini non invasiveIl progetto di ricerca si pone l’obiettivo di ricostruire, attraverso indagini di superfice (survey) e non invasive (georadar), la reale estensione del santuario di Rossano di Vaglio, al di fuori dello spazio del cd. sagrato. Inoltre, si pone l’obiettivo di indagare con indagini archeologiche mirate, alcuni settori del santuario ritenuti più promettenti alla luce della già ben nota documentazione archeologica precedente.Carlo RescignoScuola Superiore Meridionale2024-2025Scavi e ricerche della Direzione Generale MuseiPopoli italici, santuario, manifestazioni del sacro, Rossano, Vaglio, Mefitecarmen_danna@libero.it; rossanodivaglio@gmail.com; drm-bas.museopotenza@cultura.gov.it
Veio, Casa Agrifoglio (RM)LazioScavoScavo di una necropoli inedita e mai indagata in località Veio - Casa Agrifoglio, adiacente al santuario di Portonaccio e alla zona di Campetti. Sulla zona, dopo lo studio delle fotografie aeree storiche, sono state effettuate ricognizioni di verifica e voli col drone per accertare la natura delle tracce. L’area dimostra la presenza di una vasta necropoli di tombe a fossa (con e senza loculo) databili tra la fase finale della prima età del Ferro e l'Orientalizzante antico. La zona si dimostra dunque di una certa rilevanza perchè situata di fronte a due delle più importanti necropoli situate a nord della città (Grotta Gramiccia ad est e Casale del Fosso ad ovest). Le prime due campagne di scavo (primavera e autunno 2025) hanno confermato i dati emersi dalle fotografie aeree aggiungendo ulteriori dati sull'architettura, l'ideologia e il paesaggio funerario, indagando il rapporto tra la viabilità e la visibilità dal pianoro della città.Direttore della Ricerca: Alessandra Piergrossi; Direttore Scientifico: Laura AmbrosiniCNR-ISPCSABAP Viterbo e Etruria Meridionale; Istituto Superiore Centrale per il Restauro - Museo dell'Agro Veientano - Università Agraria di Isola farnese - Parco di VeioBiennale (rinnovabile)Concessione MIC, Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio (decreto 881 del 19/06/2024 e decreto 1743 del 15/10/2025)necropoli, Etruschi, Villanoviano, orientalizzante, archeologia funeraria, Veiohttps://www.facebook.com/profile.php?id=61574650635720alessandra.piergrossi@cnr.it
Pontecagnano (SA)CampaniaScavo, Ricerca sul campoLe ultime campagne di scavo le indagini hanno interessato un asse stradale risalente all’impianto urbano tardo-arcaico, che resta in un uso fino almeno al III/II sec. a.C., e le aree ad esso limitrofe. Il tratto stradale indagato, posto sulla proiezione del cd. “cardo” dell’impianto di età romana di Picentia, conferma l’ipotesi che quest’ultimo ricalca almeno in parte la maglia stradale della fase etrusco-sannitica. Ugualmente confermata è la riduzione dell’abitato di Picentia a una ristretta fascia lungo il cd. “decumanus”, considerato che ai lati della strada si collocano edifici della fase etrusco-sannitica ma non di età romana. Della strada sono stati al momento indagati tre livelli glareati sovrapposti databili tra il IV e il II sec. a.C. Su un lato della strada restano strutture murare in blocchi di travertino pertinenti a due edifici che si susseguono tra il IV e il III sec. a.C.Carmine PellegrinoUniversità di SalernoDRMN Campania - Museo di Pontecagnano2023-2026Ricerche e scavoEtruschi, Pontecagnano, Picentia, impianto urbanohttps://www.facebook.com/picentiaarchproject/cpellegrino@unisa.it
Terranegra (Legnago)VenetoScavo, Geofisica, Ricerche archeobotaniche, Ricerche archeozoologicheIl sito, scavato a seguito di emergenze negli anni ’90, ha avuto diversi momenti di insediamento: dopo una occupazione nell’'età del Bronzo recente, l’area venne frequentata dall’VIII al V secolo a.C. dai Veneti antichi. Nonostante l’importanza del sito, le ricerche sono al momento per lo più inedite. L'università di Verona ha condotto nel 2024 una ricognizione preventiva con il geomagnetometro, cui è seguita una campagna di scavo continuata nel 2025. Si è individuata parte di un "quartiere" dell'insediamento dell'età del Ferro, di cui si sta scavando un edificio/capanna e si sono individuati altri due edifici contigui. Le fasi di frequentazione datano al VI sec. a.C. Attività di remote sensing, scavo archeologico, ricerche paleobotaniche e archeozoologiche, analisi chimica e DNA dei suoli.Mara MigliavaccaUniversità di VeronaFondazione Fioroni, Legnago2 anniMinisterialeetà del Ferro, Veneti, insediamento, Valli Grandi Veronesihttps://linktr.ee/protoverona?utm_source=linktree_profile_share&ltsid=2f59d5aa-acfc-43f0-9363-8bc2a6cbdf9cmaragioia.migliavacca@univr.it
Nora (CA)SardegnaScavoProgetto di ricerca su concessione triennale (inaugurato nel 1990) nel sito archeologico di Nora, emporion fenicio dall’VIII sec. a.C., centro sardo-punico dal VI al III sec. a.C. con un abitato strutturato, necropoli, tophet e almeno tre santuari, due dei quali dedicati al dio Eshmun e alla dea Tanit. Con l’occupazione della Sardegna del 238 a.C., Nora diviene per gradi una città romana a tutti gli effetti, raggiungendo due momenti di massimo sviluppo in età augustea e nel medio Impero e dotandosi di un complesso forense, di vari edifici templari, di quattro terme e dell’unico teatro della Sardegna romana. Le indagini dell'Università di Milano sono concentrate attualmente, oltre che tra le ccdd. Casa del Direttore Tronchetti e del Pozzo Antico, nell'Area delle Terme Centrali, al di sotto delle quali importanti strutture stanno emergendo.Federica ChiesaUniversità degli Studi di MilanoFondazione Pula Cultura Diffusa1990-in corsoConcessione ministeriale triennaleromanizzazione, Sardegna, Nora, Punicihttps://bac.unimi.it/it/ricerca/progetti-finanziati/progetto-nora-ca-scavo-archeologico-della-casa-dellatrio-tetrastilo-e-delledificio-1federica.chiesa@unimi.it; scavodinora@gmail.com
Monastir, Monte Zara, Loc. Is Obias (Cagliari-SU)SardegnaScavoUbicato sulla sommità del Monte Zara, loc. Is Obias, il sito fortificato è indagato dall'Università di Milano dal 2015 in regime di concessione triennale. La frequentazione in età nuragica è testimoniata da elementi lapidei di reimpiego (bacili di Rotonde, tavola per offerta di bronzetti, conci a T) nelle strutture della fortificazione, quest'ultima composta da una monumentale porta di accesso e da grandi muri laterali che contengono una strada che curva verso la sommità laddove era inserito un secondo portale. La fase più attestata è quella dell'età del Ferro e in ispecie quella punica, ma il sito seguita da essere frequentato, per il suo affaccio sulla fertile pianura del Campidano e la sua collocazione al margine meridionale della strada che solcava verticalmente tutta l'isola, sino a età imperiale.Federica ChiesaUniversità degli Studi di MilanoComune di Monastir (Cagliari-SU)2015-in corsoConcessione ministeriale triennaleSardegna, Fenici, Punici, Monte Zara, Is Obiashttps://bac.unimi.it/it/ricerca/progetti-finanziati/indagini-archeologiche-nel-sito-di-obias-monte-zara-monastir-sufederica.chiesa@unimi.it
Chiusi, loc. La BadiolaToscanaRicerca sul campo, Indagini non invasiveAccordo di ricerca per indagini archeologiche finalizzate allo studio topografico del sito in loc. La Badiola a Chiusi, sede di un grande santuario urbano della città di Clevsin/Clusium, frequentato tra il VII e il I sec. a.C., indagato soprattutto durante scavi non controllati effettuati nel corso del XIX secolo.Mattia Bischeri; Ada Salvi; Jacopo TabolliUniversità per Stranieri di SienaComune di Chiusi; SABAP SienaAnnualeConcessione di ricerca e scavi archeologici (artt. 88-89 d.lgs 42/2004) - indagini non invasive e carotaggiEtruschi, geofisica, topografia, Archeologia del sacrohttps://www.youtube.com/watch?v=R4QA_FlPMXI&t=3sjacopo.tabolli@unistrasi.it
Bolsena, loc. Pozzarello (VT)LazioRicerca sul campo, Indagini non invasiveAccordo di ricerca per indagini archeologiche finalizzate allo studio topografico del sito in loc. Pozzarello a Bolsena, sede di un santuario urbano della città di Volsinii, frequentato tra il III sec. a.C. e il III sec. d.C., indagato nel corso di scavi regolari effettuati nel XX secolo.Valeria Acconcia; Barbara Barbaro; Mattia Bischeri; Jacopo TabolliUniversità per Stranieri di SienaSABAP VT-EM; Università degli Studi di Chieti; Museo Territoriale del Lago di Bolsena-Comune di BolsenaAnnualeConcessione di ricerca e scavi archeologici (artt. 88-89 d.lgs 42/2004) - indagini non invasive e carotaggiEtruschi, geofisica, topografia, Archeologia del sacro
Rossano di Vaglio (PZ)BasilicataScavoIl progetto ha come obbiettivo quello di approfondire la conoscenza sulle questioni archeologiche legate alla storia del Santuario lucano di Rossano di Vaglio. Le attività di ricerca condotte all’interno del sito si integrano anche con gli obiettivi di tutela, conservazione, monitoraggio del contesto sacro, date le condizioni di instabilità geomorfologica dell’area e la necessità di documentare lo stato dei luoghi. Inoltre, si perseguono gli obiettivi di valorizzazione del contesto sacro, prevedendo la possibilità di integrare le nuove scoperte all’interno del percorso di visita del santuario.Massimo Osanna, Carlo RescignoScuola Superiore MeridionaleDRMN Basilicata; Museo Archeologico Nazionale della Basilicata "Dinu Adamesteanu"3 anniAccordo QuadroPopoli italici, santuario, scavo, architettura, stratigrafia, lucania antica
Rossano di Vaglio (PZ)BasilicataRicognizione-SurveyIl progetto è strutturato come una ricerca di archeologia dei paesaggi che, attraverso una metodologia sistematica, vuole perseguire i seguenti obbiettivi: • La definizione dei reali limiti del complesso sacro; • Verificare e posizionare correttamente strutture note poste all’esterno del Santuario; • L’analisi sistematica del territorio utile per comprendere le dinamiche insediative avvicendatesi nella diacronia; L’indagine territoriale rappresenta una attività significativa non solo per conoscere l’antico insediamento ma anche per comprendere le vie di penetrazione che dai territori limitrofi conducevano al santuario indigeno.Massimo Osanna, Carlo RescignoScuola Superiore MeridionaleSABAP Basilicata; DRMN Basilicata; Museo Archeologico Nazionale della Basilicata "Dinu Adamesteanu"2 anniAccordo QuadroPopoli italici, ricognizione, territorio, ceramica, survey, paesaggi, percorsi territoriali, strutture
Monte Torretta di Pietragalla, San Giorgio (PZ)BasilicataRicognizione-Survey, Studio e pubblicazioneIl Pietragalla Project è un programma di ricerca internazionale dedicato allo studio del sito indigeno di Monte Torretta di Pietragalla (Pz) e del suo ruolo nelle reti territoriali e culturali dell’Italia meridionale. La ricerca in corso comprende la revisione critica dei contesti stratigrafici, lo studio tipologico dei materiali, la ricognizione e digitalizzazione degli archivi di scavo e della documentazione storica. Parallelamente è in fase avanzata la costruzione di un sistema informativo archeologico basato sul CMS Omeka S, integrato con dati GIS, modelli 3D e strumenti di interoperabilità semantica, finalizzato alla gestione, alla conservazione e alla pubblicazione open access dei dati secondo i principi FAIR. Survey non sistematico (2017-2023); Studio, pubblicazione e sistema informativo archeologico (2025-2028).Vincenzo Capozzoli, Alain Duplouy, Agnes HenningUniversité Paris 1 Sorbonne, Humboldt Universität zu BerlinSABAP Basilicata; Scuola di Scienze Agrarie (SAFE); Università della Basilicata; DRMN Basilicata; IMAA; CNR-ISPC; Comune di Pietragalla; APT Regione Basilicata3 anniAccordo QuadroPopoli italici, survey, Lucania, archeologia delle fortificazione, archeologia della costruzione, insediamenti d'altura indigeni, antica Basilicata, ceramica pre-romana, sistema informativo archeologico, scanner 3D, web semanticohttps://pietragallaproject.pantheonsorbonne.fr/pietragalla.project@gmail.com